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il suo nome probabilmente alla sua origine, dove popolazioni indigene
rimasero a Pantalica anche dopo la venuta dei Greci divenuti poi gli
“sciuti” (coloro che sono usciti).
Il
paese fu ricostruito nei pressi della valle dell’Anapo dopo il drammatico
terremoto del 1693. La ricostruzione settecentesca ha dato un assetto
prevalentemente barocco al centro abitato. Ciò è visibile ancor oggi,
specie se si considerano gli esempi di architettura religiosa e alcuni
palazzi che ruotano attorno agli assi del paese.
Si
consiglia di visitare: la chiesa Madre e la chiesa di S. Antonio
Abate, con i loro affreschi settecenteschi opera di Giuseppe Crestadoro.
Nell’ex convento della chiesa di S. Francesco si trova il museo
popolare dei pupi siciliani, a testimonianza di una tradizione
ancora viva nonostante le sue antiche origini.
Sortino
è nota perché vi ha luogo la produzione del pregiatissimo miele degli
iblei, che si può assaporare durante la tradizionale sagra che si
tiene ai primi di ottobre.
Archivio
A.P.T. Siracusa
Foto di A. Maiorca e N. Privitera
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