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a circa 15 chilometri a Nord di Siracusa, in un luogo elevato, panoramico
e benefico.
Il
nome della cittadina deriva dal Siciliano "Sularinu",
che significa solitario. Non
esistono molte testimonianze storiche sul paese, ma da alcuni ritrovamenti
sappiamo che fu abitato in tardo periodo imperiale romano e in età
bizantina. Il
feudo fu fondato da Giuseppe Antonio Requesens, principe di Pantelleria,
nel 1759 e appartenne alla famiglia per diverso tempo. Come molti dei
centri della zona nati come borghi rurali, la sua pianta è a
scacchiera. Comune autonomo dal 1827, oggi il paese mostra ancora alcune
strutture abitative tipiche dell' Ottocento. Domina in Piazza Plebiscito
la facciata di Palazzo Requesens, fatta costruire dai feudatari
del tempo come dimora di campagna e deposito di caccia, mentre, a sinistra
del palazzo, la chiesa Madre, dedicata a San Paolo, patrono del
paese. La tradizione vuole che il santo, apostolo, proveniente dalla
Terrasanta e diretto a Roma, abbia predicato proprio nella zona di Solarino.
Tra
gli esempi più interessanti della zona d' architettura storica
rurale degno di nota, la Masseria di Cozzo Collura, già
esistente nel Cinquecento e ricostruita nel Settecento.
È
un centro prevalentemente agricolo i cui prodotti principali sono: i
cereali, le olive, le mandorle, le carrube e la frutta. Si registra
inoltre la presenza d' allevamenti di bovini e ovini. Notevole è
inoltre la produzione artigianale di ricami.
Archivio
A.P.T. Siracusa
Foto di E. Zinna
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