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la dominazione romana, la città di Siracusa fu eletta capitale
della provincia Siciliana e ritornò all'antico splendore che durò
solo qualche decennio a causa dei colossali saccheggi perpetrati ai danni
della città dai consoli romani. Molti monumenti ed opere d'arte
furono così estirpati dalla città e portati a Roma (come
ci testimoniano Cicerone e altri storici romani). Molto più fruttuoso,
invece, fu l'avvento del cristianesimo che diede il primo impulso all'architettura
sacra.
Siracusa Romana
I
lasciti dei romani possono essere ammirati ancor oggi nel parco archeologico
della Neapolis, dove sorge l’Anfiteatro Romano, che fu teatro di
combattimenti di gladiatori e di piccole imbarcazioni. Nei pressi dell’anfiteatro
troviamo anche la cosiddetta Piscina Romana, un’antica cisterna
che serviva per lavare l’arena dell’anfiteatro stesso o per allagarla,
nel caso di combattimenti tra le imbarcazioni. Nelle vicinanze di Via
Elorina si possono invece ammirare i resti di un antico Ginnasio Romano,
forse adibito anche a teatro.
Siracusa Cristiana
Durante
la diffusione del cristianesimo, anche Siracusa fu teatro di dure persecuzioni
religiose. Dopo l’editto di Costantino e la conseguente politica di tolleranza,
l’architettura sacra cominciò a prosperare. A Siracusa, in diverse zone
dell’isola d’Ortigia sorsero le chiese più antiche della città, visibili
ancor oggi, pur se in qualche caso, rimaneggiate in epoche successive:
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