Il centro storico sulla mitica isola di Ortigia Stampa
Itinerari e storia

La zona più antica di Siracusa, il centro storico, si trova su un isolotto chiamato Ortigia (isola delle quaglie), al quale si accede per mezzo del nuovo Ponte Santa Lucia o dal Ponte umbertino che, superando la Darsena, ossia quel che resta dell'antico sistema di fortificazioni e canali che un tempo cingevano la città, collegano l'isola alla terraferma. All'interno dell'isolotto troviamo le testimonianze e le stratificazioni più evidenti delle epoche passate e delle numerose dominazioni che hanno arricchito l'intera Sicilia.

 

Attraversando i ponti si può ammirare l'ex Palazzo delle Poste, opera dell’architetto Francesco Fichera. Varcati i ponti, in direzione d’Ortigia, sulla destra troviamo Via XX Settembre,

ove scavi hanno messo alla luce i resti poderosi di una delle porte urbiche delle mura Dionigiane che si dipartivano dal Castello Eurialo (vicino Belvedere) cingendo la città sino al mare; di fronte ammiriamo i poderosi resti del Tempio di Apollo


Il tempio, scoperto nel 1860 all'interno dei resti di una cinquecentesca caserma spagnola, è del VI sec. a. C., ed è il più antico edificio arcaico, dorico periptero della Sicilia; esso, nel tempo, ha subìto notevoli trasformazioni diventando prima chiesa bizantina, poi moschea araba, ed ancora chiesa normanna, ed infine caserma militare spagnola.

A nord-est del tempio, tutti i giorni, si tiene un pittoresco mercato di generi alimentari ed altro mentre a fianco sorge l'edificio storico dell'ex Mercato Comunale, trasformato oggi in terminal di servizi al Turismo.

Percorrendo il Corso Matteotti, fiancheggiato da architetture in stileNovecento, frutto degli sventramenti avvenuti negli anni Venti e Trenta del secolo scorso, troviamo il Palazzo Greco, sede dello storico e prestigiosoIstituto Nazionale del Dramma Antico,

che cura e gestisce, da sempre, le rappresentazioni Classiche del Teatro Greco di Siracusa: appuntamento tra i più importanti a livello mondiale della Cultura dei grandi ed insuperati tragediografi greci.



Infine, risalito il Corso Matteotti, si giunge in Piazza Archimede, cuore d'Ortigia.



Al centro, della piazza, si erge la Fontana di Artemide, opera dello scultore Giulio Moschetti; sui lati, in senso antiorario, si possono ammirare alcuni dei palazzi di maggior rilievo: il Palazzo Platamone (ex sede della Banca d'Italia) con un cortile quattrocentesco, il Palazzo Gargallo, ilPalazzo Lanza Bucceri, e il palazzo sede del Banco di Sicilia.

 


A nord-est della piazza, scendendo per la stretta Via Montalto, si raggiunge Palazzo Mergulense-Montalto, testimonianza di un'elegante architettura trecentesca, come si evince dal magnifico portale archiacuto sovrastato da un'edicola con iscrizioni latine e da finestre polifere; attualmente le Istituzioni preposte stanno per dare attuazione al suo restauro per valorizzare quest'autentico gioiello di Ortigia.



Ritornando in Piazza Archimede e percorrendo Via Roma, sulla sinistra si trova la chiesa di Santa Maria della Concezione, opera di Michelangelo Bonamici, al cui interno vi è un ammirevole coro di Pompeo Picherali. A destra si accede in Via Minerva, dove possiamo ammirare sulla sinistra la parte più "antica" dell'attuale Duomo , la cui facciata è opera di Andrea Palma. Caratteristici i resti del colonnato, in stile dorico, del tempio dedicato alla dea Minerva ( il tempio di Athena), sul quale poi fu edificata l'attuale chiesa, monumento che sorse sui resti di altri eretti in precedenza, sin dall'insediamento corinzio nell'isola, decantato negli scritti di Cicerone.


Di fronte a Via Minerva si entra, in una delle parti più rappresentative e ricche di storia d'Ortigia, la Piazza Duomo, considerata il " salotto d'Ortigia". Questa piazza, unica in Italia e nel mondo dal punto di vista architettonico, è di gran suggestione ad ogni ora del giorno e della notte, e nell'antichità fu un luogo del potere sacro e temporale. Nella piazza, oltre alla barocca e imponente facciata del Duomo, si possono ammirare gli splendidi edifici settecenteschi: il Palazzo Vermexio o del Senato, sede attuale del municipio, costruito dall'omonimo architetto in stile barocco siculo, il Palazzo Beneventano del Bosco, ex Palazzo Borgia, il Palazzo Interlandi-Solonia, il Palazzo Francica Nava, la ricca facciata della chiesa di Santa Lucia alla Badia e il Palazzo Arcivescovile, sede, anche della rinomata Biblioteca Alagoniana.


Scendendo notiamo subito il fascino antico della fonte Aretusa, sito storicamente denso di miti e leggende e habitat privilegiato della pianta di papiro, una delle ricchezze del variegato e ricco artigianato locale.


Infine, dalla fonte Aretusa, costeggiando il lungomare Alfeo, si giunge a Piazza Federico II di Svevia dove si staglia il maestoso Castello Maniace (particolare archivio APT). Spettacolare fortezza militare, edificata nel medioevo da Federico II a difesa dell'accesso al Porto Grande. Proseguendo per Via Abela, Via Circe e Via delle Sirene, si giunge al lungomare d'Ortigia, dove a sinistra si trov o il Bastione di S.Giovannello posto sul lungomare di levante.

 

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