Benvenuti su Sycilink - Il portale di Siracusa, città patrimonio dell'Umanità
   Oggi e' il 09/09/2010
Home  ·  Chi siamo  ·  Contatti  ·  Pubblicità
 
Turismo

Scegli la località
Eventi
» Cinema
» Quotidiani
» Feste e sagre
» Rappr.Classiche
» Santa Lucia
» Santuario
» Plemmirio 'AMP'
Itinerari

» Siracusa
» Zona Nord
» Zona Iblea
» Zona Centro
» Zona Sud

Risorse

» Mailing list
» PagineBianche
» Codice fiscale
» Trenitalia
» CalcoloBolloAuto
» LINKS


Melilli

Era nota per il suo miele, tanto che il suo nome da Hybla fu trasformato in quello attuale di Melilli. Ancora oggi ci domandiamo se la sua consistenza d’agglomerato urbano è stata nel periodo bizantino, indicato poi come casale di Melilli nei documenti trecenteschi.

E’ un centro prevalentemente agricolo ma la sua trasformazione, in seguito allo sviluppo industriale, si può notare nel suo assetto urbanistico cittadino che vede a valle i nuovi quartieri e in alto la parte storica. Questa disposizione è una valida motivazione per visitare il centro storico che offre una veduta: sulle industrie, sulle campagne circostanti, sull’Etna, sulla penisola di Magnisi e sul mare di Siracusa.

Lungo il porticato, dove si svolge la fiera annuale, troviamo la fabbrica che crea un sipario ai fuochi d’artificio in onore a S. Sebastiano patrono, il cui culto è rinomato da sei secoli e risale ad un episodio avvenuto nel 1414 presso Magnisi dove fu trovata una cassa, naufragata in logo, contenente la statua del martire romano. Portata in una grotta, che divenne una chiesa, fu subito venerata e ancor di più quando uscì indenne dalle rovine del terremoto.

Si eresse un tempio, poi elevato a basilica, tra i più noti della Sicilia. All’interno della chiesa di S. Sebastiano troviamo gli affreschi del Sozzi che raffigurano la gloria di S. Sebastiano.

Anche la chiesa Madre dedicata al S. Nicolò, ex patrone di Melilli, è da visitare, anch’essa con gli affreschi del Sozzi.
Tra le molteplici feste religiose e tradizioni, che hanno luogo a Melilli, sono da ricordare i nuri (nudi) devoti che durante la festa del patrono, scalzi, vestiti di bianco e con una fascia rossa a tracolla terminano la loro corsa nel santuario.

Archivio A.P.T. Siracusa
Foto di N. Privitera

Aziende in rete
Sycilink Sycilink Sycilink

 

Vetrine

Utenti

Username
Password

Non hai ancora un tuo account? CREALO QUI. Come utente registrato potrai sfruttare appieno i servizi offerti.

Oroscopo




HOME  ·  CHI SIAMO  ·  CONTATTI  ·  PUBBLICITA'