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tratta di due paesi di modeste dimensioni situati nei pressi della valle
dell’Anapo, e a carattere prevalentemente agricolo. L’attività più importante
riguarda la produzione di olio d’oliva.
Entrando
a Cassaro non si può non visitare l’antico Qasr
(in arabo: castello) che ha dato il nome al borgo, anche se oggi resta
ben poco e la chiesa settecentesca di S. Antonio Abate che
accoglie un dipinto di Giuseppe Crestadoro.
I
due paesi hanno in comune l’anima barocca, dovuta, anche qui, alla ricostruzione
dopo il disastroso terremoto del 1963. In particolare a Ferla
si trovano gli esempi più interessanti che questa ricostruzione ha arricchito,
spesso e volentieri, con frammenti di liberty, che s’incontrano lungo
l’arteria principale: la Chiesa di S. Sebastiano, la Chiesa
Madre e la chiesa di S. Antonio (oggi considerata il monumento
principale del paese)anch’essa contiene affreschi del Crestadoro e statue
di un certo pregio.
Archivio
A.P.T. Siracusa
Foto di L. Rubino e G. Leone
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