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storia di Canicattini Bagni, come centro urbano, risale alla prima metà
del XVII sec., quando il marchese Mario Daniele ottiene il permesso
di costruire un centro abitato nei suoi possedimenti al fine di migliorarne
lo sfruttamento. Tuttavia, le testimonianze di tombe Sicule in contrada
Case Vecchie, dimostrano che il luogo fu abitato fin nei tempi preistorici.
Della presenza araba si trova traccia nell'etimo di Canicattini, tra
le varie ipotesi "Khandaq at-tin" (fossato pieno di fango)
riferendosi alle cave umide ed ai profondi fossati che caratterizzano
il territorio. Agli inizi del secolo fu arricchita dal lavoro degli
scalpellini, intagliatori della pietra, che fecero di Canicattini Bagni
un gioiello del liberty, i cui particolari si ammirano lungo i suoi
palazzi.
Nel
corso principale, parte più antica della città, si trovano
alcuni dei monumenti cittadini principali: la settecentesca Chiesa
Madre molto rimaneggiata ed il Palazzo Comunale,
edificio
in stile eclettico dei primi del Novecento, mentre appena fuori del
paese c'è il ponte di Sant'Alfano, eretto alla fine del' 700.
Canicattini
offre, oltre alle citate testimonianze storiche, un percorso naturalistico
fino a Cava Grande, dove si possono riscoprire sensazioni perdute immerse
nella vegetazione, in alcuni luoghi ancora integri.
Archivio
A.P.T. Siracusa
Foto di E. Zinne e G. Leone
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